I Frammenti

      Fatto di carne a volte di respiro

                                   di Tania Giuga

 

Se nell’arte contemporanea può essere rintracciata una

partitura ampiamente visitata questa è l’azione della

memoria sul gesto.

 

Valerio de Filippis sta percorrendo, a mani nude, il ricordo di

se stesso; come strada di verifica nelle frastagliate

geografie della ricerca. 

"Frammento 1: Nulla cambia, se non la forma di un'invariabile oppressione" (2005) Fotografia su legno dipinto a tecnica mista, cm (107 x 56)

 Crediti letterari: Raoul Vanegeim, "Ai viventi sulla morte che li governa e sull'opportunità di disfarsene".

 

"Frammento 2: 'Fu così che scoprii il bambino: seguendo le tracce dell'orco' " (2005) Fotografia su legno dipinto a tecnica mista, cm (54 x 56) Crediti letterari: Raoul Vanegeim, "Ai viventi sulla morte che li governa e sull'opportunità di disfarsene".

Egli ha selezionato nell’archivio dell’immaginazione, fatta strategia performativa e prassi pitto-fotografica, l’incontro tra il principio motore del flusso nostalgico e quello svisceramento graduale della propria natura, più fertile e nascosta, a favore di un lirismo misurato e totalizzante.

"Frammento 3: Sicché la scelta della morte divenne quasi un passatempo quotidiano..."  (2005) Fotografia su legno dipinto a tecnica mista, cm (126 x 57) 

Crediti letterari: Raoul Vanegeim, "Ai viventi sulla morte che li governa e sull'opportunità di disfarsene" 

L’esperimento contiene un imprinting di poesia visiva; ma qui il conio grafico, il significante lessicale, converge in direzione di una catartica miscela di sapienza cromatica, che varia, tutta intera, sui toni freddi del blu, del violetto, del nero. Tonalità spirituali per eccellenza, accordate con le immagini solipsistiche di una rappresentazione più che realistica onirica. L’uomo che vediamo non è quello biografico, bensì quello iconografico: è la trascrizione immaginaria di una creatura interiore, quasi nella modalità filosofica di Sant’Agostino, che della memoria ne aveva fatto il crogiuolo dell’anima. 

         "Frammento 4: ... peccati, rimorsi, sensi di colpa brillavano nei fasti di un cielo stellato" (2005) Fotografia su legno dipinto a tecnica mista, cm (64 x 52)

                                Crediti letterari: Raoul Vanegeim, "Ai viventi sulla morte che li governa e sull'opportunità di disfarsene" 

Nell’ultima produzione di de Filippis, la recherche si dipana per inserimenti a “oblò” di fotogrammi personali, virati in sfumature atmosferiche, lungo il crinale di cornici divelte, “fratturate” in epigrammi dell’esperienza e della meditazione. Le tavole vengono così trattate a esemplare il “frammento” per travaso analogico, per spasmi introspettivi quanto evocativi, tutti marcatamente diaristici.

Un lavoro che sembra una sceneggiatura: emblema della vis psichica capace di tradurre dimensioni originarie in principi universali.  

 

                                              ________________________________________________________________

 

 

    "Frammento 17" (2005) Fotografia su legno dipinto a tecnica mista, cm (72 x 55)

Crediti letterari: Raoul Vanegeim, "Ai viventi sulla morte che li governa e sull'opportunità di disfarsene" 

"Frammento 21: 'Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice' " (2005) Fotografia su legno dipinto a tecnica mista, cm (60 x 28)

Crediti letterari: Dante Alighieri, Inferno, Canto V, vv. 121-122 

"Frammento 123: ... cercando dappertutto il posto dell'uomo nei disegni di Dio" (2005) Fotografia su legno dipinto a tecnica mista, cm (78,4 x 43,2)

Crediti letterari: Raoul Vanegeim, "Ai viventi sulla morte che li governa e sull'opportunità di disfarsene" 

"Frammento 124: Nulla cambia, se non la forma di un'invariabile oppressione" (2005)  Fotografia su legno dipinto a tecnica mista, cm (91 x 50)

Crediti letterari: Raoul Vanegeim, "Ai viventi sulla morte che li governa e sull'opportunità di disfarsene" 

"Frammento 125: Mi affezionai veramente solo ai luoghi dove si medita in pace sulla morte: le chiese, i sepolcri, i letti di sonno e d'amore" (2005)

 Fotografia su legno dipinto a tecnica mista, cm (84 x 57)

Crediti letterari: Raoul Vanegeim, "Ai viventi sulla morte che li governa e sull'opportunità di disfarsene" 

 

           "Frammento 07: Dal nero al nero" (2005)   Fotografia su legno dipinto a tecnica mista, cm (57 x 56)

    "Frammento 06: ...cercando dal basso in alto il posto dell'uomo nei disegni di Dio" (2005)

Fotografia su legno dipinto a tecnica mista, cm (72 x 55)

Crediti letterari: Raoul Vanegeim, "Ai viventi sulla morte che li governa e sull'opportunità di disfarsene" 

"Frammento 14: Sicché la scelta della morte divenne quasi un passatempo quotidiano..."  (2005)

Fotografia su legno dipinto a tecnica mista, cm (53 x 28) 

Crediti letterari: Raoul Vanegeim, "Ai viventi sulla morte che li governa e sull'opportunità di disfarsene" 

"Frammento 15" (2005) Fotografia su legno dipinto a tecnica mista, cm (23 x 21)

"Frammento 12: Dal nero al nero" (2005) Fotografia su legno dipinto a tecnica mista, cm (62 x 27)